CardioMetabolismo

 

La Sibutramina più efficace del placebo nel ridurre il peso e l’indice BMI negli adolescenti obesi

Ricercatori del Sibutramine Adolescent Study Group hanno valutato l’effetto della Sibutramina ( Meridia/Reductil ) nel ridurre il peso corporeo rispetto al placebo negli adolescenti obesi che stavano ricevendo terapia comportamentale.
Lo studio della durata di 12 mesi è stato condotto tra...(Leggi)

Studio XENDOS: Orlistat riduce l’incidenza di diabete soprattutto nei soggetti con alterata tolleranza al glucosio al basale

Lo studio XENDOS ( Xenical in the Prevention of Diabetes in Obese Subjects ) ha visto la partecipazione di 3305 soggetti con alterata o normale tolleranza al glucosio.
I pazienti sono stati assegnati in modo casuale ad un intervento sullo stile...(Leggi)

Effetti del Rimonabant a 2 anni sul peso corporeo e sui fattori di rischio cardiometabolici nei pazienti obesi o in sovrappeso

Rimonabant ( Acomplia ), un bloccante selettivo del recettore CB1, può ridurre il peso corporeo e migliorare i fattori di rischio cardiometabolici nei pazienti in sovrappeso o obesi.
I Ricercatori dello studio RIO-North America hanno confrontato l’efficacia e la sicurezza di...(Leggi)

Maggiore perdita di peso associando al trattamento farmacologico il cambiamento dello stile di vita nei pazienti in sovrappeso ed obesi

Uno studio, condotto da Ricercatori della Pennsylvania University, ha confrontato il solo trattamento farmacologico dell’obesità con la terapia combinata, farmaco in associazione a cambiamenti dello stile di vita.
Un totale di 224 soggetti adulti obesi sono stati assegnati in modo casuale...(Leggi)

Ossintomodulina per via sottocutanea riduce il peso corporeo nei soggetti obesi o in sovrappeso

Uno studio, condotto presso l’Hammersmith Hospital di Londra, ha valutato l’effetto della somministrazione per via sottocutanea dell’Ossintomodulina sul peso corporeo in soggetti obesi o in sovrappeso.L’Ossintomodulina ( OXM; glucagone-37 ) è un peptide di 37 aminoacidi, che contiene l’intera sequenza...(Leggi)

Effetto della Sibutramina sulla riduzione del peso e sul controllo glicemico nei pazienti obesi con diabete di tipo 2

Ricercatori dell’Università di Padova hanno compiuto una meta-analisi di studi clinici controllati, randomizzati sugli effetti della Sibutramina ( Reductil / Meridia ) sulla perdita di peso e sul controllo glicemico nei pazienti obesi con diabete di tipo 2.L’analisi ha riguardato...(Leggi)

Trattamento farmacologico dell’obesità

Ricercatori del Southern California Evidence-Based Practice Center del RAND Health Division a Santa Monica hanno valutato l’efficacia e la sicurezza dei farmaci per la perdita di peso dai dati di letteratura.Una meta-analisi della Sibutramina ( Reductil/Meridia ) ha mostrato che...(Leggi)

Rimonabant riduce il peso corporeo ed i fattori di rischio cardiovascolare nei pazienti in sovrappeso

Nei modelli animali, il blocco del recettore dei cannabinoidi 1 ( CB1 ) produce un fenotipo magro, resistente all’obesità indotta dalla dieta ed alla dislipidemia associata.I Ricercatori dello studio RIO-Europe hanno valutato l’effetto del Rimonabant ( Acomplia ), un bloccante...(Leggi)

Studio RIO-North America: riduzione di peso con Rimonabant, un bloccante dei recettori CB1

Lo studio RIO-North America ( Rimonabant In Obesity – North America Trial ) ha coinvolto 3.040 pazienti, ed è stato condotto in 72 Centri degli Stati Uniti ed in 8 Centri in Canada.I pazienti, prevalentemente donne ( 81,4% ), avevano...(Leggi)

PYY3-36 riduce l’apporto calorico ed il peso corporeo nei pazienti obesi

Il peptide YY ( PYY ) è un ormone che inibisce l’assunzione del cibo.PYY è prodotto da cellule endocrine specializzate ( cellule L ) nell’intestino dopo l’ingestione di cibo.Si ritiene che PYY agendo a livello cerebrale sui recettori Y2 influenzi...(Leggi)

 

Obesità addominale e ruolo del sistema degli endocannabinoidi

L’obesità addominale è associata a comorbidità cardiometabolica e ad un aumentato rischio di malattia coronarica.
La terapia di prima scelta per ridurre l’obesità addominale è rappresentata dalla dieta e dall’esercizio fisico.
Tuttavia il cambiamento dello stile di vita è spesso associato a...(Leggi)

Associazione tra il polimorfismo del recettore CB1 e l’indice di massa corporea

Gli endocannabinoidi controllano l’assunzione del cibo mediante meccanismi sia centrali che periferici, ed il recettore dei cannabinoidi di tipo 1 ( CB1 ) modula la lipogenesi, come osservato in colture e su modelli animali di obesità.
Uno studio, compiuto da Ricercatori...(Leggi)

Effetti indesiderati del Rimonabant, un farmaco per il sovrappeso e l’obesità

Rimonabant ( Acomplia / Zimulti ), il primo bloccante selettivo dei recettori dei cannabinoidi CB1, trova indicazione nel trattamento del sovrappeso e dell’obesità.
La nausea è il più comune effetto indesiderato osservato con il Rimonabant nel corso degli studi clinici e,...(Leggi)

Il sovrappeso in età adolescenziale è associato ad un aumento della morte prematura nelle donne

L’impatto dell’adiposità nel corso dell’adolescenza sulla morte da adulti non è ben definito.Uno studio, coordinato da Ricercatori dell’Harvard School of Public Health, ha esaminato la relazione tra adiposità nell’adolescenza e la morte prematura nelle donne adulte.
Lo studio di coorte prospettico...(Leggi)

Rimonabant è sicuro anche nei pazienti con lieve depressione ?

Kishore M.
Gadde, direttore dell’Obesity Clinical Trials Program alla Duke University, ha scritto a JAMA ( Journal of American Medical Association ), facendo notare che quasi la metà delle interruzioni precoci del trattamento con Rimonabant ( Acomplia ) 20mg erano dovute...(Leggi)

L’impatto dell’obesità sulla riproduzione nelle donne con sindrome dell’ovaio policistico

La sindrome dell’ovaio policistico ( PCOS ) è una delle più comuni cause di infertilità dovuta ad anovulazione.
Le caratteristiche cliniche della policistosi ovarica sono eterogenee e possono modificarsi nel corso della vita, dall’adolescenza all’età postmenopausale, e sono influenzate ampiamente dall’obesità...(Leggi)

Obesità & Sovrappeso: Acomplia approvato nell’Unione Europea

Sanofi-Aventis ha comunicato che la Commissone Europea ha concesso l’autorizzazione alla commercializzazione di Acomplia ( Rimonabant 20mg/die ) in tutti e 25 gli Stati membri.
Acomplia è il capostipite di una classe di farmaci chiamati bloccanti CB1.
Acomplia è indicato in aggiunta...(Leggi)

Nei pazienti con malattia coronarica, l’obesità è associata a rischio di MACE negli uomini, ma non nelle donne

E’ stata valutata l’associazione tra obesità e gli eventi coronarici avversi maggiori ( MACE ) nei pazienti con malattia coronarica definita.
I dati sono stati ricavati dallo studio PEACE ( The Prevention of Events with Angiotensin Convertine Enzyme-Inhibition ), che ha...(Leggi)

Benefici economici della perdita di peso nei pazienti con diabete di tipo 2

Uno studio ha dimostrato che anche una piccola percentuale di riduzione del peso corporeo potrebbe abbassare i costi sanitari tra i pazienti con diabete di tipo 2.
Lo studio, che ha utilizzato il database di un HMO ( Health Maintenance Organization...(Leggi)

Pazienti obesi: solo la terapia ipolipemizzante intensiva è in grado di ridurre la progressione della placca aterosclerotica

L’effetto dell’obesità sul processo aterosclerotico e la sua modulazione mediante terapia ipolipemizzante non è noto.
E’ stata effettuata un’analisi dello studio REVERSAL ( Reversal of Atherosclerosis with Aggressive Lipid Lowering ) con l’obiettivo di determinare l’influenza di un crescente indice di...(Leggi)

 

 

 

Gli inibitori DPP-IV: una nuova classe di farmaci per il trattamento del diabete di tipo 2

Gli inibitori orali della dipeptidil peptidasi-IV ( DPP-IV ) bloccano, in modo reversibile, l’inattivazione, mediata da DPP-IV, degli ormoni dell’incretina, ad esempio il peptide glucagone-simile 1 ( GLP-1 ) e altri peptidi che in penultima posizione N-terminale hanno l’aminoacido alanina...(Leggi)

Farmaci per il trattamento dell’obesità: Orlistat, Rimonabant, Sibutramina

Il trattamento antiobesità è raccomandato nei pazienti selezionati in cui il cambiamento dello stile di vita non ha successo.
Due farmaci antiobesità sono attualmente in commercio per l’impiego nel lungo periodo.
L’Orlistat ( Xenical ), un inibitore della lipasi gastrointestinale, riduce il...(Leggi)

Modesta perdita di peso dopo 1 anno di Rimonabant

Rimonabant ( Acomplia / Zimulti ) è un antagonista selettivo del recettore dei cannabinoidi di tipo 1 ( CB-1 ) che è stato approvato dall’Unione Europea per la riduzione di peso corporeo nei pazienti obesi e nei soggetti con fattori...(Leggi)

Rimonabant nel management dei pazienti con fattori di rischio cardiometabolici multipli

Il Programma RIO ( Rimonabant-in-Obesity ) consiste di 4 studi clinici della durata di 1-2 anni: RIO-Europe, RIO-Lipids, RIO-North America e RIO-Diabetes.
L’obiettivo di questi studi era quello di valutare l’efficacia e la sicurezza del Rimonabant ( Acomplia ) nel trattamento...(Leggi)

Possibile effetto anti-aterogenico del Rosiglitazone nei soggetti con prediabete o con sindrome metabolica non-diabetica

I tiazolinedioni hanno una favorevole influenza sui marker surrogati di aterosclerosi e di rigidità arteriosa nei pazienti con diabete.
Tuttavia, non è ben noto se questi effetti benefici si presentino anche nei soggetti non-diabetici, come il prediabete o la sindrome metabolica...(Leggi)

Gotta: Febuxostat più efficace dell’Allopurinolo nel ridurre l’uricemia

Febuxostat, un nuovo inibitore selettivo non-purinico della xantina ossidasi, rappresenta una potenziale alternativa all’Allopurinolo nei pazienti con iperuricemia e gotta.
Uno studio, coordinato da Michael A.
Becker della Chicago University - School of Medicine, ha confrontato Febuxostat con l’Allopurinolo.
Un totale di 762...(Leggi)

Studio RIO-Lipids: il Rimonabant riduce il peso corporeo e la circonferenza del giro vita e migliora diversi fattori di rischio metabolici

Lo studio RIO-Lipids ( Rimonabant in Obesity-Lipids ) ha esaminato gli effetti del Rimonabant ( Acomplia ), un bloccante selettivo del recettore dei cannabinoidi-1 ( CB1 ), sui fattori di rischio metabolici nei pazienti ad alto rischio che sono in...(Leggi)

Rosuvastatina superiore all’Atorvastatina nei pazienti con diabete di tipo 2 e dislipidemia

Durante il Congresso dell’European Atherosclerosis Society ( EAS ), tenutosi a Siviglia sono stati presentati tre studi clinici che hanno confrontato la Rosuvastatina ( Crestor ) con l’Atorvastatina nei pazienti con diabete di tipo 2 e dislipidemia.Studio CORALL.I risultati dello...(Leggi)

L’effetto della Simvastatina sul metabolismo osseo nelle donne in postmenopausa

Uno studio prospettico ha valutato l’effetto della Simvastatina ( Zocor ) sul metabolismo osseo e la correlazione tra cambiamenti nei parametri del turnover osseo ed i livelli plasmatici di citochine.
Hanno preso parte allo studio 38 donne in postmenopausa con...(Leggi)

La Ghrelina aumenta l’introito energetico nei pazienti con tumore, ed anoressici

Una ricerca condotta presso l’Imperial College di Londra ha esaminato se la Ghrelina fosse in grado di stimolare l’appetito nei pazienti con cancro, affetti da anoressia.
La Ghrelina è un ormone gastrico, che ha dimostrato di favorire l’appetito nei volontari...(Leggi)

 

Paradosso dell’obesità: minore incidenza di mortalità per i pazienti obesi ospedalizzati per scompenso cardiaco acuto

Ricercatori dell’University of California - Los Angeles ( UCLA ) hanno scoperto che per i pazienti ospedalizzati con insufficienza cardiaca acuta un più alto indice di massa corporea ( BMI ) era associato ad una più bassa incidenza di mortalità...(Leggi)

La perdita di peso indotta dalla restrizione calorica ma non quella indotta dall’esercizio fisico è associata a riduzione della densità minerale ossea

La perdita ossea si accompagna spesso a perdita di peso indotta da restrizione calorica, ma non è noto se la perdita di peso indotta dall’esercizio fisico sia associata a perdita ossea.
Ricercatori della Washington University School of Medicine di St.Louis hanno...(Leggi)

Rimonabant, un farmaco per l’obesità con un profilo di sicurezza non ancora definito

Il Rimonabant ( Europa: Acomplia; USA: Zimulti ) è un antagonista del recettore CB1 dei cannabinoidi.
Il Rimonabant ha ottenuto l’approvazione dell’EMEA ( European Agency for the Evaluation of Medicinal Products ) come trattamento adiuvante dell’obesità, in associazione ad una dieta...(Leggi)

Malattia di Paget: l’effetto analgesico del Pamidronato non è correlato ad un aumentato rilascio di beta-endorfina

Sebbene un effetto analgesico sia una componente essenziale dell’azione dei bifosfonati, i meccanismi fisiologici non sono stati ancora definiti.
Il rilascio di beta-endorfina svolge un ruolo importante nell’effetto analgesico della Calcitonina e del Raloxifene ( Evista ).
Poiché i pazienti con malattia...(Leggi)

Obesità: approvato in Europa Acomplia, il primo antagonista selettivo CB1

Dopo il parere favorevole del CHMP ( Committee for Medicinal Products for Human Use ), la Commissione Europea ha approvato il farmaco Acomplia al dosaggio di 20mg nel trattamento dell’obesità.
Il principio attivo di Acomplia è il Rimonabant, un antagonista selettivo...(Leggi)

Trattamento dell’obesità: diversi farmaci sono stati ritirati dal mercato

Alcuni dei farmaci impiegati nel trattamento dell’obesità sono risultati associati a grave morbidità e ad un aumento della mortalità.
Problemi di sicurezza hanno comportato il ritiro di Aminorex, delle fenfluramine nel 1997 e della Fenilpropanolamina nel 2000.
Aminorex era associato ad un’aumentata...(Leggi)

Obesità: Rimonabant un farmaco sicuro ?

Rimonabant ( Acomplia ) è il primo bloccante selettivo dei recettori dei cannabinoidi CB1.La terapia con Rimonabant ( 20mg/die ) è associata a perdita di peso e a cambiamenti plasmatici favorevoli dei lipidi, e ad un miglioramento del controllo glicemico...(Leggi)

Alti livelli di omocisteina associati a perdita di memoria negli anziani

Uno studio prospettico, basato sulla popolazione, ha mostrato che il rischio di deficit di memoria aumenta con l’aumentare dei livelli plasmatici di omocisteina totale.
Sono stati esaminati 2.189 soggetti di 65-67 anni di età al basale.
Misurazioni dei livelli plasmatici di omocisteina...(Leggi)

Sibutramina rimane in commercio negli Usa, ma l’FDA attende i risultati di uno studio sulla sicurezza cardiovascolare del farmaco

L’FDA ha respinto la petizione di Public Citizen di ritirare dal mercato la Sibutramina ( negli Usa: Meridia; in Italia: Reductil ), ma desidera acquisire maggiori dati sulla sicurezza del farmaco.Public Citizen aveva motivato il ritiro dal mercato della Sibutramina...(Leggi)

Effetti del saccarosio sui marker infiammatori nei soggetti in sovrappeso

Studi osservazionali hanno mostrato che il carico glicemico assunto con la dieta è positivamente associato alla concentrazione della proteina C reattiva ( CRP ) nelle persone sane, indicando che il tipo di carboidrato ingerito influenza l’attività infiammatoria.Ricercatori danesi hanno verificato...(Leggi)

 

Sottopopolazioni HDL: la Rosuvastatina più efficace dell’Atorvastatina

L’Atorvastatina ( Lipitor / Torvast ) e la Rosuvastatina ( Crestor ) sono entrambe altamente efficaci nel ridurre il colesterolo LDL ed i livelli di trigliceridi.
Tuttavia, la Rosuvastatina ha mostrato una maggiore efficacia nell’aumentare i livelli del colesterolo HDL.
Uno studio...(Leggi)

Mancanza di efficacia ipocolesterolemizzante dei policosanoli da canna da zucchero cubana nei soggetti ipercolesterolemici

Più di 50 studi hanno riportato significative riduzioni della lipidemia in risposta all’assunzione di 20-40mg /die di miscele di policosanoli derivati dalla canna da zucchero cubana.
Tuttavia, diversi studi clinici compiuti, al di fuori di Cuba, su animali e sull’uomo non...(Leggi)

Ipercolesterolemia familiare: i bassi valori plasmatici di adiponectina esacerbano il rischio di malattia coronarica prematura

L’ipercolesterolemia familiare è caratterizzata da un aumentato rischio di coronaropatia prematura.
Il rischio è esacerbato dalla presenza di obesità addominale e resistenza all’insulina.
Ricercatori dell’University of Montreal hanno esaminato la relazione tra adiponectina plasmatica e l’età alla diagnosi di malattia coronarica nei...(Leggi)

I pazienti che sospendono l’assunzione delle statine o assumono bassi dosaggi sono a rischio di infarto miocardico

Secondo Fernie Penning-van Beest del PHARMO Institute di Utrecht, un trattamento più continuativo e l’impiego di più alti dosaggi di statine ( farmaci ipocolesterolemizzanti ) potrebbero prevenire 300-400 infarti miocardici nella sola Olanda.
I Ricercatori olandesi hanno studiato l’efficacia delle statine...(Leggi)

Il Lactobacillum fermentum non riduce i livelli plasmatici dei lipidi

C’è un crescente interesse nell’impiego di terapie naturali per ridurre gli elevati livelli di colesterolo LDL.
Uno studio compiuto da Ricercatori della University of New South Wales a Sidney in Australia ha valutato gli effetti del Lactobacillus fermentum sul colesterolo LDL...(Leggi)

Dislipidemia nei pazienti con malattia renale cronica

I pazienti con malattia renale cronica non-dialisi-dipendenti hanno più bassi livelli di colesterolo HDL, più alti livelli di trigliceridi, apo B, colesterolo IDL remnant, colesterolo VLDL remnant e lipoproteina (a), ed una maggiore proporzione di colesterolo LDL ossidato.
Queste alterazioni sono...(Leggi)

Colesterolo LDL, benefici nel raggiungimento degli obiettivi NCEP tra i pazienti anziani con sindrome coronarica acuta

E’ stata valutata l’efficacia e la sicurezza del raggiungimento degli obiettivi di colesterolo LDL < 1.8mmol/l secondo le lineeguida NCEP ( National Cholesterol Education Program ) nei pazienti anziani con sindrome coronarica acuta.
La relazione tra colesterolo LDL a 30 giorni...(Leggi)

Gravi reazioni avverse epatiche con Ezetimibe, un inibitore selettivo dell’assorbimento intestinale del colesterolo

Ezetimibe ( Zetia/Ezetrol ) è un inibitore selettivo dell’assorbimento del colesterolo a livello intestinale, in grado di ridurre i livelli di colesterolo LDL del 20% circa.Ezetimibe può essere impiegato in monoterapia o associato ad altri farmaci ipolipemizzanti come le statine.Medici...(Leggi)

Rilevanza dell’esame del DNA per la diagnosi di ipercolesterolemia familiare

Ricercatori dell’Amsterdam University in Olanda hanno voluto verificare se i pazienti affetti da ipercolesterolemia familiare diagnosticata mediante esame del DNA differissero da quelli diagnosticati utilizzando criteri clinici.
Sono stati selezionati in modo casuale 4000 pazienti con ipercolesterolemia familiare, inseriti nel Dutch...(Leggi)

Riduzione della mortalità nel lungo periodo nei pazienti dislipidemici trattati con Gemfibrozil

Lo studio Helsinki Heart Study ha interessato 4018 uomini dislipidemici di mezza età.
Lo studio era finalizzato a valutare l’efficacia del Gemfibrozil ( Lopid ) nella prevenzione della coronaropatia rispetto al placebo.
Al termine dei 5 anni di studio ( 1995 ),...(Leggi)

Nei pazienti con ipercolesterolemia e ad alto rischio di eventi cardiovascolari la Rosuvastatina 10mg/die è risultata più efficace dell’Atorvastatina 20mg/die

Molti pazienti ad alto rischio di malattia cardiovascolare non raggiungono gli obiettivi di colesterolo LDL raccomandati.
Lo studio PULSAR ( Prospective study to evaluate the Use of Low doses of the Statins Atorvastatin and Rosuvastatin ) ha messo a confronto l’efficacia...(Leggi)

Le statine riducono l’incidenza di nuovo ictus, infarto miocardico o di morte nei pazienti con grave malattia carotidea

Ricercatori del New York Medical College di Valhalla, negli Stati Uniti, hanno esaminato 449 pazienti con grave malattia carotidea, non sottoposti a rivascolarizzazione.
L’obiettivo dello studio era quello di determinare l’incidenza di nuovo ictus o di nuovo infarto miocardico o di...(Leggi)

Torcetrapib nei soggetti con bassi livelli di colesterolo HDL

Uno studio ha valutato l’efficacia e la sicurezza del Torcetrapib, un inibitore CETP ( proteina di trasferimento degli esteri del colesterolo ) nei soggetti con bassi livelli di colesterolo HDL.
Gli Autori sono partiti dall’evidenza che il colesterolo HDL è ateroprotettivo.
Pertanto,...(Leggi)

Efficacia e tollerabilità di Rosuvastatina nei pazienti che non tollerano altre statine

Uno studio, compiuto da Ricercatori dello Jewish Hospital a Cincinnati negli Stati Uniti, ha valutato l’accettazione, l’efficacia ed il profilo di sicurezza della Rosuvastatina ( Crestor ) 5 e 10mg/die in pazienti con alti valori di colesterolo LDL che non...(Leggi)

Iperlipidemia mista: maggiore efficacia dell’associazione Fenofibrato ed Ezetimibe rispetto al solo Fenofibrato

Uno studio ha esaminato la sicurezza e l’efficacia nel lungo periodo della co-somministrazione di Fenobibrato ( TriCor; in Italia: Lipofene ) e dell’Ezetimibe ( Zetia ) nei pazienti con iperlipidemia mista.
Il Fenofibrato e l’Ezetimibe offrono benefici complementari nel profilo lipidico...(Leggi)

Effetti del Fenofibrato sulla dislipidemia aterogenica nei pazienti con ipertrigliceridemia

La sindrome metabolica è spesso associata a dislipidemia aterogenica che è caratterizzata da elevati livelli di trigliceridi, ridotto colesterolo HDL, numero elevato di particelle di lipoproteina a bassa densità.
E’ stata ipotizzata l’esistenza di una soglia per i livelli di trigliceridi...(Leggi)

Rosuvastatina, un’opzione terapeutica efficace per raggiungere i target di colesterolo LDL fissati da NCEP ATP III

Le linee guida NCEP ATP III ( National Cholesterol Education Program Adult Treatment Panel III ) per i pazienti ad alto rischio di malattia coronarica hanno fissato un target per il colesterolo LDL inferiore a 100mg/dL.
Lo studio MERCURY II (...(Leggi)

Più pazienti trattati con Rosuvastatina raggiungono i livelli target di colesterolo LDL secondo le linee guida americane

Uno studio di coorte, longitudinale, retrospettivo, ha confrontato gli effetti di Rosuvastatina ( Crestor ) e di altre statine sui livelli lipidici e sul raggiungimento dei livelli target di colesterolo LDL secondo il National Cholesterol Education Program ( NCEP ),...(Leggi)

La Rosuvastatina più efficace dell’Atorvastatina nei pazienti ipercolesterolemici afro-americani

Gli effetti ipolipemizzanti della terapia con statine nei soggetti ipercolesterolemici afro-americani non sono ben definiti.
Lo studio ARIES ( African-American Rosuvastatin Investigation of Efficacy and Safety ) ha confrontato l’efficacia e la sicurezza del trattamento con Rosuvastatina ( Crestor ) e...(Leggi)

Iperlipidemia primaria: Rosuvastatina oltre alla sua attività ipolipemizzante presenta un favorevole effetto antinfiammatorio

Ricercatori dell'Ioannina University in Grecia hanno esaminato gli effetti di Rosuvastatina ( Crestor ) su diverse variabili metaboliche non lipidiche, oltre al profilo di tollerabilità e sicurezza del farmaco, nei pazienti trattati per iperlipidemia primaria.Pazienti con iperlipidemia primaria sono stati...(Leggi)

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